Nel 2025 si prevede già la prossima revisione del MoPEC. Quali sono i temi in discussione?
«I punti importanti sono tre. In primo luogo si intende accelerare ulteriormente l’abbandono dei vettori fossili attraverso un moderato inasprimento dei requisiti. In secondo luogo, il parco edilizio, soprattutto quello esistente, deve diventare più efficiente. L’accento verrà posto sugli edifici con le peggiori classi di efficienza energetica F e G. E infine, tenuto conto dell’uscita dal nucleare e degli innumerevoli generatori di calore che passeranno dall’energia fossile a quella elettrica, avremo bisogno di più elettricità. Il requisito di produzione autonoma di energia elettrica, finora valido per le nuove costruzioni, potrebbe perciò essere esteso anche al costruito.»